Le Aquile Randagie

 

scoutDomenica 4 dicembre alle 16.30 alla Casa del Popolo

 La Grande avventura dello scautismo clandestino
raccontata dai protagonisti


ARTra il marzo 1927 e l’aprile del 1928 il regime fascista emana direttive e decreti che obbigano le associazioni scout nazionali a sciogliersi; ma a Milano e Monza alcuni Capi sono decisia continuare le attività e danno inizio alla grande avventura dello scautismo clandestino, sorto con il preciso obiettivo di resistere “un giorno in più” del fascismo. Per quasi 17 anni, guidate da Capi di straordinario carisma,le Aquile Randagie tennero viva la Fiamma e, all’alba della Liberazione,consegnarono all’Italia uno scautismo vivo, gioioso e temprato dalle prove.
Oggi, a oltre 80 anni dal suo inizio,l’esperienza delle Aquile Randagie rappresenta ancora una fulgida testimonianza di come lo scautismo, vissuto con passione e consapevolezza, esprima un’eccezionale potenzialità educativa nell’aiutare i giovani a sviluppare una propria personalità rifiutando i numerosi condizionamentiche la società impone, rispetto ai quali è possibile resistere un giorno in più.


Saranno presenti:
sq 
Carlo Verga
Aquila Randagia milanese

Mario Isella
Aquila Randagia monzese

Vittorio Cagnoni
Storico delle Aquile Randagie

Carlo Valentini e Agostino Migone
Membri della Fondazione Baden e della Comunità
Capi che gestisce le basi scout in Val Codera


Locandina

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Piatto del giorno: aperitivo con prodotti del lecchese e pizzoccheri